IL FOGLIO .it - Direttore Giuliano Ferrara
accesso abbonati
Vincino
Cronachette locali Ogni lettore ha il suo pezzo di mondo da raccontare

Chiunque abbia una storia da raccontare, un luogo da descrivere, un personaggio da farci conoscere dal luogo in cui si trova, può spedirci qui la sua lettera.

Gli articoli pubblicati

Profumi antichi

Ersilia Mercurio, Palmi (RC)

Come tutte le domeniche, tornando dalla messa delle otto e camminando piano, ascoltavo contenta il silenzio tipico dei giorni festivi.

Continua »

hyde park corner Il predellino dei lettori del Foglio.it

Vuoi far sentire la tua voce in questo angolo dedicato ai lettori del Foglio.it?
Il tuo intervento potrà essere pubblicato sul sito e concorrere a una piccola gara.

Gli interventi

Controinterrogatorio

Massimo Capacciola, Gubbio (Pg)

Quando sarà consentito alla difesa di attuare il controinterrogatorio del sig Ciancimino ( prevedo non prima della apertura delle urne elettorali a fine Marzo ) vorrei che gli fossero sottoposte…

Continua »

Eluana

Luciana Marinucci, Roma

Ancora oggi suo padre dice che "hanno smesso di violentarla". Ma se la pensa ancora così, perchè non l'ha tenuta a casa vicino a sè? Perché l'ha lasciata nelle mani…

Continua »

A proposito di lettere

Laura Manganelli, Cambridge

Un anno scrissi una lettera a Babbo Natale, chiedendo una bicicletta. La bici non arrivò, forse perché non inviai anche una copia "per conoscenza" a mio padre?

Continua »

foglianti Ritratti dei collaboratori del Foglio
Maurizio Milani

Maurizio Milani

Nasce nel 1962. Nel 1987 esordisce sul palco di Zelig e fa una carriera di successo in tv come comico. Tra gli ultimi suoi libri ricordiamo L’uomo che pesava i cani (2006) e Del perché l’economia africana non è mai decollata (2007). Scrive come opinionista su Il Foglio, ha una rubrica su Max e ha raccontato le disavventure del sindaco di Kyoto da Fabio Fazio a Che tempo che fa su Rai 3.

nuovo cinema mancuso

AN EDUCATION

di Lone Scherfig, con Carey Mulligan, Peter Sarsgaard, Alfred Molina, Cara Seymour
Andrea's Version di Andrea Marcenaro

Denunciamo, oggi, quella che sembra ai nostri occhi un’ingiustizia. E volendo, una piccola vergogna. Cercate “api” su Google. Troverete notizie…

Continua »

Piccola posta di Adriano Sofri

Il film su Franco Basaglia per Rai Uno – scrivo avendone vista la prima parte – è molto bello, e…

Continua »

Preghiera di Camillo Langone

Uomini masochisti, state godendo? Dai tempi della Grande Madre (Neolitico, forse addirittura Paleolitico) non si era mai vista una simile…

Continua »

la giornata

Perché quello in atto in Vaticano non è uno scontro di potere

Interviene la Segreteria di stato: "La velina su Boffo non arrivava dall'Osservatore"

Alcuni lettori ci hanno domandato: che cosa distingue o divide il segretario di stato vaticano, Tarcisio Bertone, dal presidente della Conferenza episcopale, Angelo Bagnasco, e dal suo immediato predecessore, Camillo Ruini? Solo la letteratura demenziale di massa à la Dan Brown, che ha antenati nobili in una tradizione di basso esoterismo vaticanologico, immagina che dietro i conflitti ci siano una infinita sete di potere e una dimensione simbolica indecifrabile e del tutto preclusa alla comprensione del pubblico. In realtà qui tutto è chiarissimo.

Leggi Gli incontri di Ruini, Papa compreso, e gli ultimi fuochi del caso Boffo - Leggi Boffo, Feltri e il convitato di pietra - Leggi Il mistero di una chiesa abitata da peccatori, ma senza peccato - Leggi Il caso Boffo e i peccati di vanità degli uomini di chiesa

Continua »

Giuliano Ferrara

Quelle foto sono farlocche?

Le immagini di Di Pietro sul Giornale

Nella riunione di redazione del Foglio in molti, antidipietristi d’antan, hanno guardato con vera costernazione le due fotografie apparse sul Giornale di oggi effigianti l’onorevole Di Pietro con un suo amico quaquaraquà, quella di prima pagina e quella delle pagine 4-5: “Sono farlocche!", ha esclamato qualcuno. Sono in corso perizie fotografiche con esperti di fotomontaggi, nella speranza di un nostro errore.

Continua »

Iran più armato e nucleare

Il “cazzotto” di Teheran all’occidente inizia a fare male già in Iraq

Il regime annuncia nuovi siti atomici, droni e un sistema di “controllo e attacco”. I sequestri a Baghdad

Nella settimana della celebrazione della Rivoluzione d’Iran il regime sfodera il suo schema più rodato: escalation nucleare e militare, Guardie e bassiji schierati, retorica antioccidentale. Il presidente, Mahmoud Ahmadinejad, ha detto che l’arricchimento dell’uranio si intensificherà, sbugiardando nel giro di quarantott’ore il suo ministro degli Esteri, Manoucher Mottaki, arrivato venerdì a sorpresa alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza per un colloquio “molto buono” con il capo dell’Agenzia atomica dell’Onu, il giapponese Yukiya Amano.

Leggi Che succede all’Iran se Khamenei è l’ultima Guida Suprema

Continua »

Una provocatoria buffonata

Gli incredibili paradossi nascosti dietro le dichiarazioni di Ciancimino

Le incredibili dichiarazioni di Massimo Ciancimino rendono sempre più paradossale un’inchiesta che si dovrebbe limitare ad appurare dati di fatto su eventuali comportamenti sleali da parte di un alto ufficiale dei carabinieri. Fanfaronate, ritorni improvvisi di una memoria che funziona a singhiozzo, esibizione di pezzi di carta che possono provare, tutt’al più, la megalomania di qualche capo mafioso si intrecciano in una ricostruzione torbida e provocatoria che ha i tratti prevalenti dell’opera buffonesca.

Leggi La vera storia di un grande carabiniere sotto processo, Mario Mori di Claudio Cerasa

Continua »

Il Superbowl celebra la rinascita di New Orleans e il genio di Letterman

Due messaggi forti sui titoli di coda del Superbowl 2010, l’evento sportivo, ma soprattutto televisivo, festeggiato dagli americani come un giorno della riconciliazione – si passa la domenica assieme, a fraternizzare, a raccontarsi e a fare bisboccia, nell’attesa che sui teleschermi vada in scena la finale del campionato di football.

Continua »

di Stefano Pistolini

Popcorn

Come fare paura con un po' di borotalco

"Paranormal activity" non è un capolavoro ma funziona. Ottimo marketing e Spielberg come sponsor

Presto, un segretario galante. O una Signorina Cuorinfranti (copyright Nathanael West di “Il giorno della locusta”). Serve una “agony aunt” capace di rispondere a ogni assurdo quesito e dirimere ogni controversia. La domanda che ci tormenta, tra corteggiamento e galateo, l’abbiamo trovata in “Paranormal Activity”, il film dell’orrore costato 15 mila dollari e prontamente adottato da Steven Spielberg che vedendolo si spaventò parecchio e decise di distribuirlo nelle sale (dopo opportuno marketing virale e proiezioni notturne per gli studenti dei college).

Continua »

di Mariarosa Mancuso

Sito certificato Audiweb

Web Design: Vai al sito di Area Web     Hosting: Vai al sito di Bluservice     Advertising: Vai al sito della divisione WebSystem del Sole 24 Ore