C'è un golpe dei rifiuti a Roma? Il caso Muraro, la gestione Raggi e le promesse non mantenute

Prevenzione e riduzione dei rifiuti, raccolta differenziata e riciclo, un'attività di monitoraggio e di controllo e, infine, un diversa gestione di Ama Spa. Queste sono le linee guida elencate dal neosindaco grillino di Roma, Virginia Raggi, per superare l'emergenza rifiuti a Roma. A oltre un mese dalla vittoria al ballottaggio contro il candidato del Pd Roberto Giachetti, il problema rifiuti nella capitale si è però aggravato e in molte zone della città i cassonetti sono pieni e il servizio di raccolta è rallentato. Questo nonostante le promesse fatte dal primo cittadino che nei primi giorni di luglio aveva annunciato una rapida soluzione delle situazioni più problematiche.

 

Intanto continuano le polemiche a proposito delle consulenze delle consulenze con Ama negli anni passati dell'attuale assessore all'Ambiente Paola Muraro, che si è difesa accusando la minoranza di "fare in modo che nulla cambi sceglie di sacrificare la città pianificando un vero e proprio golpe dei rifiuti a pochi giorni dalla vittoria di Virginia Raggi".

 

 

La scorsa settimana Luciano Capone su queste colonne aveva analizzato il problema dei Cinque stelle con l'immondizia, un filo rosso che collega Parma, Livorno e, ora, anche Roma.

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