A lezione da Renzi

Le università chiedono al segretario del Pd di tenere lezioni nei loro atenei

A lezione da Renzi

foto LaPresse

Cinquanta mila euro e anche più hanno offerto a Matteo Renzi – segretario del Pd, il partito tutto suo – per tenere delle lezioni. Cinquantamila e anche più, molto di più, e così abbeverarsi alla sua scienza. Le fa nelle università, le lezioni. Effonde maestria con la disinvoltura propria dell’uomo di mondo. Celebra lectio come neppure un Mario Monti in grande spolvero. Profonde prolusioni come neanche un Enrico Letta, lì, a Parigi, può sognarsi di fare. Discute di dissertazioni, infine, da scatenare l’emicrania ai migliori ingegni, fossero pure reduci dai seminari di Romano Prodi. Tutti, insomma, vogliono Renzi in cattedra. In lingua inglese, oltretutto. A dimostrazione di come tutto il mondo lo vorrebbe, lo vuole e sempre l’ha voluto. Resta, a margine, una domanda: ma com’è che nessuno però se lo piglia?

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  • Nambikwara

    Nambikwara

    05 Ottobre 2017 - 16:04

    OCSE di oggi: siamo tra gli ultimi come numero di laureati, in Europa (20%): correlazione con le richieste delle università e dell'ultimo ministro all'Istruzione?

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  • giantrombetta

    05 Ottobre 2017 - 03:03

    Oddio, fu in cattedra universitaria pure l'on. Di Pietro, la cui conoscenza della lingua italiana parlata e scritta secondo qualche pignolo non era esente da qualche lacuna. C'era chi diceva che un cavalierato non si nega a nessuno. Figurarsi una lezione da cattedra universitaria. Poi uno legge le cronache e gli par di capire che neppure a università siamo messi tanto bene. Mah...

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  • daniele.velon

    04 Ottobre 2017 - 23:11

    Intanto lui si piglia i cinquantamila.

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