La Rai è renziana? Anche boschiana, nardelliana e richettiana

Mario Orfeo, nuovo direttore generale dell’azienda, porge il suo primo bilancio e rassicurare tutti: Viale Mazzini è la casa grande del pluralismo

La Rai è renziana? Anche boschiana, nardelliana e richettiana

Mario Orfeo (foto LaPresse)

Mario Orfeo, nuovo direttore generale dell’azienda Rai, per tramite d’intervista a Repubblica porge il suo primo bilancio e può ben rassicurare tutti su un fatto: RaiUno è la casa di Roberto Benigni, “noi abbiamo una data a sua disposizione, a dicembre”. Anche Milena Gabanelli “è in campo e sta lavorando”, quindi – spiega Orfeo – ci sarà un canale tutto in inglese sulle eccellenze italiane. Ottimo e abbondante, il tutto. Resta, infine, la vecchia questione. È la politica: “Rai renziana?”. Orfeo non ha dubbi: “La Rai non sarà partigiana ma inclusiva con tutti”. La Rai è la casa grande del pluralismo. E Mario Orfeo lo sa bene. Non sarà una Rai esclusivamente renziana, ci sarà spazio anche per i boschiani, per i nardelliani e di certo anche per i richettiani. Se poi tutti questi non hanno la maggioranza del consenso in Italia, poco male. C’è comunque il canone a tracciare il solco editoriale. E c’è pur sempre un Orfeo, da viale Mazzini, pronto a difenderlo.

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Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    01 Settembre 2017 - 09:09

    La Rai tripolare nacque per risolvere pragmaticamente il problema del pluralismo dentro il cosiddetto arco costituzionale nella Prima Repubblica cui al PCI pare da Yalta fosse precluso il governo. Rai uno alla Dc e al governo, Rai due ai socialisti e laici minori, Rai tre al PCI e sinistra variegata o affine. Insomma, due reti a chi governa e una all'opposizione. Stante lo status del servizio pubblico di informazione che alcuno intendeva toccare, la ripartizione aveva una sua logica e garantiva il pluralismo possibile. Quello,schema ha cessato di esistere con i vergognosi risultati attuali: due reti al Pd renziano e di governo con le varie sfumature, la terza al Pd non renziano e al resto della variegata galassia della sinistra non governativa. Che senso abbiano così politicamente stabilizzati tre telegiornali e tre redazioni e tre reti non si capisce, ma si capisce cosa intendano Renzi e il suo direttore Orfeo per pluralismo. Tu Pietrangelo sei fin troppo elegante.

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