Com'è vispa Valeria Fedeli al meeting di Rimini

La sindacalista va lì e se ne esce con la proposta di portare l’obbligo scolastico a 18 anni: più ragli per tutti

Com'è vispa Valeria Fedeli al meeting di Rimini

LaPresse/Gerardo Cafaro

Comunione e liberazione è stata una grande esperienza di politica, di fede e di sudore. E, anche, forgia di disobbedienza. E stata la valvola di sfogo delle migliori intemperanze – su tutte, lo slogan veramente libertario: “Meglio Lima che Bobbio” – ed è con malinconia che se ne registrano gli inabissamenti nelle fogne del potere; tutto quel reclutare premier, babbioni di vario genere e – infine – il concedere ai giornali, ogni estate, col loro capo, il viatico del buon proposito in tema di appalti, prebende e concessioni in forma d’intervista. Detto ciò: solo Cl, pensando alle mense scolastiche, può far credere a Valeria Fedeli di essere davvero il ministro dell’Istruzione. La vispa sindacalista va lì e se ne esce con la proposta di portare l’obbligo scolastico a 18 anni: più ragli per tutti. Detto ciò: sia fatta la volontà del catering.

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  • Nambikwara

    Nambikwara

    23 Agosto 2017 - 13:01

    Catering a colazione.... e Tiffany? Fra 2 anni dalla "Penna Rossa". Meglio riderci su: siamo arrivati all'ignoranza al potere.

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  • guido.valota

    23 Agosto 2017 - 10:10

    In classe fino a 18 anni, promossi a prescindere e senza conoscere neppure il programma di terza elementare (insegnanti per primi, da quanto risulta). Grazie Cgil Squola, scuola di formazione dei prossimi milioni di grillini ignoranti e serbatoio di quasi tre milioni di voti clientelari tra dipendenti della Pubblica Distruzione e mantenuti vari.

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  • giantrombetta

    23 Agosto 2017 - 09:09

    Non e' che portare l'obbligo scolastico a 18 anni comporti, tra l'altro, l'assunzione di altre decine di migliaia di insegnanti cosiddetti "precari"? Laddove per precaria non si intende purtroppo soltanto la loro condizione contrattuale, ma pure la loro preparazione professionale, almeno a dar retta ai giudizi dei commissari degli ultimi pubblici concorsi per le assunzioni in ruolo. Un amico malizioso mi suggerisce di moltiplicare il numero dei precari sistemati per la vita con il numero dei loro congiunti. Ne esce a suo avviso una somma potenziale, e solo potenziale s'intende, di consensi elettorali probabilmente decisiva in una battaglia che si prevede incerta.

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  • direzione

    23 Agosto 2017 - 09:09

    E così si possono assumere più insegnanti, bloccare la migrazione interna, dare sostanza ai tanti sindacati esistenti nella scuola.

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