La capitale europea della Cultura 2019 senza librerie. Succede a Matera

“Sarà capitale delle pizzerie”, scrive in un tweet Alessandro Laterza, editore, giustamente amareggiato. A Taormina intanto spariscono i cinema

La capitale europea della Cultura 2019 senza librerie. Succede a Matera

Foto di Francesca Cappa via Flickr

A Matera, capitale europea della Cultura 2019 col sostegno degli enti acculturati, chiudono le librerie. “Sarà capitale delle pizzerie”, scrive in un tweet Alessandro Laterza, editore, giustamente amareggiato. I posti dove si possono comprare quei cosi di carta scritta – le librerie, insomma, i luoghi dove si trovano i libri – invece di aumentare, spariscono. Stessa sorte delle sale cinematografiche. A Taormina, per dire – che pure è stata la città del Film Fest, dei Festival e indiscussa tribuna di Laura Delli Colli, sovrana della critica – non c’è un cinema. Quando si spengono i riflettori sui red carpet, i residenti, per vedere un film se ne devono scendere a valle, tra le periferie e le circonvallazioni, in chissà quale multisala. E così è per i teatri: una moria. Agli enti di promozione culturale non resterà altro che il giro pizza. Con farina integrale, va da sé. E mozzarella vegana.

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    18 Agosto 2017 - 09:09

    Matera capitale europea della cultura: formidabile! E meglio senza librerie, cinema e teatri, senz'alcun tipo di mediatica di cui ne abbiamo piene le palle. Molto meglio! "Le pietre grideranno!" Contemplare la città da dentro e da fuori, abbacinarsi della luce del suo cielo, nasare dovunque i suoi odori e profumi, toccare le sue pietre, camminare sulle orme di migliaia e migliaia di nostri antenati che l'animarono, soffermarsi fino ad immergersi nell'atmosfera di ogni angolo, monumento, Chiesa, nel cimitero sacrario a noi dei nostri avi, fermarsi a percepire gli echi del tempo passato, riconoscerne i segni di una civiltà vissuta. Così, leggere, riconoscersi e ritrovare sé stessi, colloquiare col passato per rivitalizzare il nostro presente e guardare ad un futuro. Degno.-

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    18 Agosto 2017 - 09:09

    Ma se questa degenerazione ha buttato via la Bibbia, ora può mai esistere qualcuno che abbia da scrivere qualcosa di interessante? E se il nostro vivere ci ha reso il campo visivo a pollici a furia di guardar schermi piccoli e grandi ventiquattrore su ventiquattro, chi mai può sentire il bisogno di cercarne uno a lenzuolo, per vedervi cosa, di diverso? Se hanno ucciso Dio, invano cercare tra i sopravviventi ciò che è morto.

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  • marco.ullasci@gmail.com

    marco.ullasci

    17 Agosto 2017 - 14:02

    Le librerie fisiche non hanno un mercato perche' di lettori non ce ne sono abbastanza e ancora peggio di lettori che vadano oltre l'acquisto del libro pubblicizzato del momento ovvero non ci sono lettori curiosi che possano trarre vantaggio da un libraio che sia anhce accanito lettore e sappia quindi dare un consiglio. E piuttosto che andare in libreria per farsi consigliare da un giovane che non va oltra l'ultimo premio Strega, meglio farsi consigliare dall'algoritmo di Amazon o di IBS: si perde meno tempo, si spende meno e ci si azzecca di piu'.

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