Quella volta che Verdini indossò un Patek Philippe Nautilus

Un ricordo emblematico dal libro di Costantino della Gherardesca

Costantino della Gherardesca

Costantino della Gherardesca

E poi dice che non è un genio, Costantino della Gherardesca. Il 10 marzo 2017, dice in Punto – è il suo straordinario libro, edizioni Rizzoli – “è una data a venire che segnerà una pagina importante”. Fu la sera in cui nello spartano studio di Enrico Mentana su La7, “il simpaticissimo Denis Verdini” indossava un Patek Philippe Nautilus in oro rosa. Nessuno se ne accorgeva. Era come se al polso di Verdini, “la Sarah Bernhardt della nostra compagine politica, ci fosse stato un laccio emostatico o, peggio ancora, un banalissimo Seiko”. Aperto di mente e però sgomento, Costa alzava in cielo la sua domanda agli uomini un tempo degni di riconoscere i segni divini: “Perché non erano più capaci di distinguere un diamante di Elizabeth Taylor da una perla coltivata di Concita De Gregorio?”.

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  • angelo54

    05 Luglio 2017 - 18:06

    Perdonate. Ma il Patek Philippe Nautilus d'oro rosa, secondo me è da riccastro grossier, tipo petroliere texano o sceicco di emirato minore. Il Nautilus è un orologio sportivo, l'oro rosa un controsenso, come il Rolex Daytona d'oro, magari con quadrante nero. Se voleva ostentare ricchezza e classe doveva indossare un Patek Philippe ripetizione minuti.

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