Che cosa ha bloccato, ieri, tutti i viaggi

Solo gli occhi correvano

Che cosa ha bloccato, ieri, tutti i viaggi

Foto Pixabay

Un granellino, una rotellina, un inciampo o forse un destino, un qualcosa – insomma – ha tenuto fermi, ieri, tutti i viaggi. In cielo, in terra e per mare, nell’andirivieni di tutti accadeva, ieri, di fermarsi e trovare – ognuno dentro se stesso, nel respiro – una disciplina d’idee chiare e di pronta generosità. Ognuno, infatti, guardava con lo sguardo proprio di chi ha avanti tutto il bello e il chiarore del giorno, infatti, alzava le vele all’augurio fausto di quell’istante tutto immobile dove ritrovarsi. E solo gli occhi correvano, come quelli di Dulcinea del Toboso – bloccata dal traffico della Tiburtina, a Roma – mentre dallo specchietto retrovisore scorgeva l’allampanato Don Chisciotte ciondolare dalla pala di un mulino da dove, giusto lì, in quella situazione, guardava lei. Lui si sbracciava e lei gli diceva: “Mi guardi con lo sguardo di chi guarda un incantesimo”. E fu allora che lei, capito tutto, scendeva dalla macchina, riprendeva l’andirivieni e se ne restava ancora più ferma: nell’idea chiara del tum tum al petto.

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