A Michele Emiliano mancano i fondamentali

Poteva incendiare di passione un mondo già rodato dalle complicazioni della storia e invece di intonare Carmagnola va a infilarsi in sciocchezze zeccose tipo Bella Ciao. E invece...

A Michele Emiliano mancano i fondamentali

Michele Emiliano (foto LaPresse)

Poteva essere l’Umberto Bossi del sud. Questo doveva fare Michele Emiliano, governatore delle Puglie e oggi sfidante di Matteo Renzi nella gara a segretario nazionale del Pd. Poteva finalmente dare un orizzonte politico speculare a quello svolto dalla Lega Nord – rappresentare quindi un blocco sociale decisivo per l’economia dell’intero Mediterraneo – e se n’è andato a impantanarsi tra le beghe di un partito ormai a guida carismatica, con un Matteo Renzi pronto a ogni vendetta a salvaguardia della propria consorteria. Poteva dunque incendiare di passione un mondo già rodato dalle complicazioni della storia e invece di intonare Carmagnola va a infilarsi in sciocchezze zeccose tipo Bella Ciao. Poteva dare riscatto a un popolo costretto alla retorica giacobina e se ne viene con Che Guevara su cui già Checco Zalone – peraltro – ha messo la definitiva pietra del pernacchio. Ancora peggio, parla di don Milani, Emiliano. Inutile. Gli mancano i fondamentali: l’Alberto da Giussano della lotta di popolo del sud è solo san Padre Pio. E adesso a lui deve chiedere perdono.

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Commenti all'articolo

  • pia.banchelli

    25 Febbraio 2017 - 10:10

    Poteva, doveva...ed invece. Questi sono i termini da lei più usati nei confronti di Emiliano. Io, sinceramente, lo credevo meglio di quanto ha dimostrato di essere in questi giorni. Il riferirsi, sempre e comunque, a se stesso come magistrato non mi è mai piaciuto. Forse lo ha fatto, e continuerà sicuramente, per poter raccontare in Procura, quindi in mezzo a suoi pari, il peggio sul padre di Renzi ecc. Vogliamo definire queste sue dichiarazioni "politiche"? Certo che ci sono mezzi e modi migliori per distruggere un avversario. D'Alema fa scuola. Pia Banchelli.

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  • giantrombetta

    23 Febbraio 2017 - 09:09

    Non finisco di stupirmi di tutto lo spazio dedicato in questi giorni dai media alle esternazioni di Michele Emiliano, la cui confusione ed assoluta inconsistenza politica inducono anche me a concludere sia il personaggio privo dei fondamentali per essere un protagonista di qualche cosa. Ma, tanto per restare tra i mancati alfieri della riscossa del Sud, poi mi torna alla memoria l'abnorme attenzione e spazio che tutti i media dedicarono in altra balorda stagione alle esplosive dichiarazioni di tali onorevoli Bocchino e Granata, la cui scomparsa dalla scena politica mi pare alcuno oggi rimpianga.

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