Il mago e il mangiapreti

Giordano Bruno il mago e Mussolini il mangiapreti

La statua di Giordano Bruno a Campo dei Fiori, Roma (foto di dreis.01 via Flickr)

Giordano Bruno. Ieri le celebrazioni. A Campo dei Fiori, a Roma, una piccola folla officia il rito laico della commemorazione. È lo slargo dove il frate affrontò il rogo. Petti gonfi di consapevolezza laica finalmente conquistata nell’Italia bigotta fremono nell’ascoltare gli oratori. È lo spaccio del pollame trionfante. Poveretti: ancora credono nella superstizione della vulgata, quella secondo cui Giordano Bruno veniva condannato dalla chiesa cattolica perché “razionalista”, magari “scientista”, e perché no, anche “democratico”. Anche i radicali ci marciano da una vita e tutta una pubblicistica asseconda l’interpretazione modernista sorvolando sull’essenza squillante di Bruno: la dottrina misterica, la sua ricerca nel divino ancor più che in una chiesa, insomma, un mago. A un certo punto qualcuno, in piazza, bercia in tema d’antifascismo, arruola Giordano Bruno tra i partigiani. Che ridere. Al tempo dei Patti Lateranensi il Vaticano fece una richiesta: che la statua del frate – collocata apposta, con sguardo d’accusa, contro la Santa Sede – venisse spostata. Ecco, chi glielo va a dire adesso al pollame trionfante che proprio Benito Mussolini, il mangiapreti, al Papa disse no?

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  • m.dimattia

    21 Febbraio 2017 - 07:07

    Si direbbe malafede. Buttafuoco insinua, ma non dice (e non può dire: contraddirebbe fonti certe), che Giordano Bruno sia stato ucciso perché mago. Ma non risulta. Mentre risulta che sia stato ucciso per non aver creduto nella Trinità, ed aver creduto invece nella infinità ed eternità dell'universo, nella centralità del sole e nella rotazione della terra. Credo si chiami blasfemia.

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