La bomba controrivoluzionaria di Firenze

Appunti sull'esplosione alla Libreria Bargello, vicina a Casapound

La bomba controrivoluzionaria di Firenze

La Libreria Bargello, a Firenze, è stata attenzionata con una bomba. Frequentata dai militanti di Casapound, offre libri sgraditi allo spirito del tempo – inadatti alle anime belle – ed è perciò che la cosa in sé è stata rubricata nel non detto del “una-cento-mille Bargello”. Un poliziotto artificiere ha pagato un prezzo alto. Ha perso un occhio e gli è stata amputata la mano sinistra. L’antifascismo sorvolerà anche su questo fatto e però c’è un dettaglio: la bomba e gli scaffali. Nell’Italia dove le librerie chiudono per mancanza di clienti, una – specializzata in mercanzia non omologata ha avuto abbassata la saracinesca con un timer e un pacco di fili elettrici. Si sa, leggere è un puro atto rivoluzionario. E i democratici si sono dati alla controrivoluzione.

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Commenti all'articolo

  • riflessivo

    03 Gennaio 2017 - 20:08

    La democrazia spesso in Italia è a senso unico. Il pensiero conformista o il non pensiero, perchè pensare e quindi leggere è faticoso, producono queste mostruosità e questi atti vili contro chi crede al libero pensiero e alla possibilità che ci possano essere persone che non la pensano allo stesso modo. Pensieri differenti da persona a persona, riuscire ad instaurare una dialettica tra persone con diversi punti di vista è il fondamento della civiltà. Il fatto da lei descritto con tanta levità e ironia è un atto contro la nostra civiltà. Con stima.

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  • guido.valota

    03 Gennaio 2017 - 12:12

    Ma si sa, i compagni non sbagliano mai.

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