La lezione di Fiorello a Valeria Fedeli

Il ministro ha già cancellato le tracce del proprio trascorso da bersaniana per svelarsi adesso renziana, figurarsi cosa deve essere per lei inventarsi una laurea e perfino un diploma visto che ha solo la licenza media

Valeria Fedeli

Valeria Fedeli (foto LaPresse)

Scrive Luca Telese su La Verità: “Rimane inaccettabile che la titolare dell’Istruzione abbia mentito a più riprese sul proprio corso di studi; sottolinea l’arroganza di chi ha un incarico pubblico”. Il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, è una diversamente laureata. Ha già cancellato le tracce del proprio trascorso da bersaniana per svelarsi adesso renziana, figurarsi cosa deve essere per lei inventarsi una laurea e perfino un diploma visto che ha solo la licenza media. Inaccettabile dice, dunque, Telese. E arrogante. E’ certamente così ma se da un lato il caso in sé rivela in quale bassa considerazione è tenuta la scuola da questi scienziati del post-renzismo – la famosa “buona scuola” – urge ricordare quello che fece il grandissimo e mai abbastanza lodato Rosario Fiorello quando s’imbatté in una laurea honoris causa. La rifiutò. “Per rispetto”, disse, “dei miei compagni di scuola che si facevano il mazzo ogni giorno mentre io me la spassavo dalla mattina alla sera; non è giusto che io adesso risulti dottore come loro”.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    31 Dicembre 2016 - 21:09

    "In questo secolo, vano e banchiere, più dell'essere vale il parere" Giuseppe Giusti 1822. Siamo sempre gli immutabili di sempre: dalle caverne ai trapianti d'organo. Sempre gli stessi che bramano solo apparire diversi. Non lo siamo. Ipocrisia, morale, ideologia, religione, filosofia, cultura, tutte le menate che ci siamo inventate per apparire, senza poterlo essere, diversi da quello che siamo. Più sfruculiam, più discettiamo, più c'intrighiamo. Però, che bel divertimento.

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  • carlo.trinchi

    30 Dicembre 2016 - 14:02

    L'honoris causa si da a chi dimostra o ha dimostrato di avere talento. Nulla da eccepire o di strano in questo. Abbiamo molti laureati a cui non si darebbe la quinta elementare eppure si fregiano di lauree. Il punto e la sindacalista e con essa il sindacalismo che imperversa e fa danni da decenni. Non vogliono morire ed inquinano e rallentano il cambiamento. Non hanno gli attributi a firmare gli accordi ed indicono referendum. Sono dei pavidi anche quando, come ora, si dovrebbe prendere coscienza del cambiamento e si continua a vivere in un passato morto e sepolto. Ingannando i lavoratori propinando datori di lavoro fascisti e senza scupoli. La socita' di call senter chiusa a Roma ne è un ultetiore esempio. La grande rivoluzione copernicana è cancellarli tutti e ricominciare e ricominciare. Le loro facce vecchie, grigie, rugose ed imbolsite sono l'esempio della nostra inefficienza.

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  • francesco.aniello

    28 Dicembre 2016 - 22:10

    Scrive Luca Telese su La Verita... ...il mai abbastanzata lodato Rosario Fiorello.. Aiuto Gentilmente chiamate i carabinieri

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  • Nambikwara

    Nambikwara

    28 Dicembre 2016 - 11:11

    Mi lasci dire solo una parola: bravo! . La Nostra rimarrà il simbolo per tutti gli scolar italiani nei secoli: Fedeli all' Istruzione.

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