La Roma dei dilettanti allo sbaraglio

Da Alemanno a Raggi, passando per Marino. Cronache dalla città impossibile da amministrare ma anche dove è inutile tentare di darle un qualunque governo

La Roma dei dilettanti allo sbaraglio

Virginia Raggi (foto LaPresse)

Senza nulla togliere al dramma di Roma – la città impossibile da amministrare ma anche dove è inutile tentare di darle un qualunque governo – è significativo che adesso parlino due ex sindaci, Gianni Alemanno e Ignazio Marino, rispettivamente di destra e di sinistra. Due eccentricità – due giganti – il cui ricordo, ancora oggi, li accomuna nella stessa categoria in cui oggi eccelle Virginia Raggi: quella dei dilettanti allo sbaraglio. Alemanno passa alla storia con lo spala neve, Marino con la bicicletta e Raggi, infine, che c’è e ci fa proprio perché ci sono stati quei due là.

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Commenti all'articolo

  • Giovanni Attinà

    20 Dicembre 2016 - 13:01

    Sino agli anni duemila Roma sembrava amministrata. Sono arrivati i nuovi politici, da Vetroni in poi, e sono arrivati i disastri. Questa è la constatazione dei fatti.

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  • Nambikwara

    Nambikwara

    20 Dicembre 2016 - 11:11

    Sommessamente fraccio notare che già ai tempi di Veltroni si annidavano in posizioni chiave i delinquenti: se anzichè l'Africa come sogno si fosse pensato "local" a fare pulizia e ciò vale per chi, prima e dopo di lui, ha governato la Città, saremmo, probabilmente in situazioni migliori, oggi: ciò a cui stiamo assistendo è frutto di decenni di lassismo e incapacità degli eletti.

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