L'uomo dalle mille facce e quello senza volto

Si festeggia giustamente Maurizio Crozza

maurizio crozza

Maurizio Crozza nell'imitazione di Renzi (foto LaPresse)

Si festeggia giustamente Maurizio Crozza. Ieri chiudeva il suo “Paese delle meraviglie” su La7 e l’attesa su quel che farà è un fatto pubblico perché Crozza, nel ruolo di comico, spiega le giornate della politica meglio di qualunque giornalista. E’ l’uomo dai tanti volti, Crozza, e siccome l’Italia – nella sua scansione di storia e storie – aggiorna il proprio statuto, nel celebrare lui urge rinnovare la memoria de “L’uomo senza volto”. E’ il capitolo straziante di “Hollywood sul Tevere/Storie scellerate”, lo smagliante libro di Giuseppe Sansonna (edizioni Minimum fax) dedicato ad Alighiero Noschese, il doppelgänger dell’Italia in completo Facis e occhiali fumé. Più che un documentario, un film dovrebbe farsi già di questo capitolo. Noschese si uccide e Enzo Tortora, mosso da pietas, detta questo necrologio: “L’unica imitazione che non riuscì a fare fu quella di uomo felice”.

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  • franco.bolsi

    19 Dicembre 2016 - 12:12

    Vabbè Buttafuoco, Crozza è un comico e ha mille facce, come si conviene. Di fondo ne ha una sola, ed è chiara quale sia. In altro ambito, quello politico, Quante facce ci sono? Renzi ha un volto chiaro, come Bersani o Gotor, Alfano (non Al Bano) pure. Salvini e Meloni altrettanto, per non parlare della Boldrini. Berlusconi no, non l’ha, ne ha mille. L’irriverenza direbbe che è un politico prestato alla comicità. Al contrario di Grillo che è un comico prestato alla politica. Come sempre oli ola, ma in realtà né li ne la.

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  • franco.bolsi

    19 Dicembre 2016 - 12:12

    Vabbè Buttafuoco, Crozza è un comico e ha mille facce, come si conviene. Di fondo ne ha una sola, ed è chiara quale sia. In altro ambito, quello politico, Quante facce ci sono? Renzi ha un volto chiaro, come Bersani o Gotor, Alfano (non Al Bano) pure. Salvini e Meloni altrettanto, per non parlare della Boldrini. Berlusconi no, non l’ha, ne ha mille. L’irriverenza direbbe che è un politico prestato alla comicità. Al contrario di Grillo che è un comico prestato alla politica. Come sempre oli ola, ma in realtà né li ne la.

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  • fabriziocelliforli

    19 Dicembre 2016 - 10:10

    Per l'Eccelso Noschese fu addotta ipoteticamente come concausa l'eccessiva cura dei dettagli imitatorii, alpunto da creare una specie di sindrome di spersonalizzazione , tipo: "esisto solo mentre imito" ovvero, in qualche misura, quando non sono io. Credo non sia un caso ma un fatto, che dopo la tragica fine di Noschese, il mondo degli imitatori in Italia si autolimitò nell'eccesso di orpelli (trucco, ecc.) per somigliare al personaggio imitato di volta in volta. Di conseguenza, teoricamente, ogni bravo bravissimo imitatore è vulnerabile. Credo che Crozza abbia impostato le sue imitazioni riducendo al minimo il trucco e gli accessori e facendo di uno svantaggio (la calvizie) un vantaggio: può mettersi una parrucca e finita lì ed apprezzo il fatto che se la tolga immediatamente davanti a tutti, conclusa l'imitazione, come a dire e a dirsi: "ecco ritorno ad essere me". Al lavoro ci imitiamo a vicenda ma per sdrammatizzare(abbiamo tutti un tic); ecco credo che ance Crozza faccia così.

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  • Nambikwara

    Nambikwara

    17 Dicembre 2016 - 11:11

    Quella dell'uomo felice, per Crozza, immagino sia la platea intima e familiare: come tutti del resto, essendo la felicità non certo una narrazione o una storia ma solo attimi intensi della vita da soli o in compagnia.

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