Âmina e la Luce

Ecco ‘Abû-l-Faraj Ibn al-Jawzî, ‘Mawlid al-‘arûs’: “Adorna il Paradiso più alto, solleva la cortina dal Palazzo, manda uno stormo d’uccelli dell’Eden sul luogo della dimora di Âmina"

Âmina e la Luce

Oggi si va tutti a lezione da Francesco Barone. Ecco ‘Abû-l-Faraj Ibn al-Jawzî, ‘Mawlid al-‘arûs’: “Adorna il Paradiso più alto, solleva la cortina dal Palazzo, manda uno stormo d’uccelli dell’Eden sul luogo della dimora di Âmina, che ognuno di essi lasci piovere una perla dal becco”. E quando Colui che è da lodare venne alla luce, Âmina vide una luce che rischiarò il cielo fino ai palazzi di Bostra, in Siria. Gli Angeli la circondarono con le proprie ali e le loro schiere intonarono lodi scendendo dal cielo e riempiendo monti e valli. Insomma, i raggi di una stessa Luce.

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