Che meraviglia l’Italia del reale

Agli alunni della scuola “Tommaso da Celano” sono destinate tre borse di studio del premio “Francesco Carusi”. Per meritare i soldini le ragazze e i ragazzi devono scrivere dei temi con cui raccontare il proprio luogo – rigo dopo rigo – per meglio cantare il mondo intero

Che meraviglia l’Italia del reale

Una vecchia cartolina di una località balneare italiana

Agli alunni della scuola “Tommaso da Celano” – a Celano appunto, in Abruzzo, giusto stamattina – sono destinate tre borse di studio del premio “Francesco Carusi”. Per meritare i soldini le ragazze e i ragazzi devono scrivere dei temi con cui raccontare il proprio luogo – rigo dopo rigo – per meglio cantare il mondo intero. Ecco, che meraviglia l’Italia del reale. E’ quella dei pomeriggi nei primi freddi dell’inverno; quella con i suoi luoghi immacolati di onestà e fatica. E’ quella delle cartoline che sembrano finte, tanto sono belli i paesaggi che vi si specchiano. Sono i luoghi della carne vera, della vita vissuta, della voce di nonne brave a spiegare ai nipoti come fare del poco che si ha, un tesoro, anzi, il patrimonio di chi sa guardare col cuore. La retorica fatta di sintassi, ortografia e dirittura morale è solo pudore. Ed è quella costumatezza che si schermisce da dentro una tenera cartolina.

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