Signorini, il nuovo D'Annunzio

Come il Vate, anche Signorini s’adopera col suo settimanale “Chi” nelle Cronache bizantine. E peggio per questi nostri tristi tempi se la fauna messa in pagina è poi ben poca cosa

Signorini

Alfonso Signorini alla Prima alla Scala (foto LaPresse)

Alfonso Signorini col mantello rosso alla prima della Scala non è un normale eccentrico in cerca di riflettori ma un’apoteosi. Ancora meglio: è uno che della propria vita fa capolavoro. Sarà dai tempi di Gabriele D’Annunzio, infatti, che non si vedeva nella piccola Italia un gran signore a proprio agio nel glorificare se stesso. Come il Vate, anche Signorini s’adopera col suo settimanale “Chi” nelle Cronache bizantine. E peggio per questi nostri tristi tempi se la fauna messa in pagina è poi ben poca cosa. Eccelle lui e tanto basta. Bravo in latino, ancor più in greco, Signorini è il vero artista la cui forgia altra materia non ha che se medesimo. In rosso. Direbbe D’Annunzio: “Vado verso la vita”.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • Giovanni Attinà

    09 Dicembre 2016 - 11:11

    No, Buttafuoco, Signorini saprà di greco e di latino , ma il suo settimanale è inguardabile. Non solo: le cronache bizantine non possono esser citate per Signorini appartengono ad un glorioso settimanale che, era, se non ricordo male,"Il Borghese".

    Report

    Rispondi

  • Nambikwara

    Nambikwara

    09 Dicembre 2016 - 10:10

    Dalla Fiaccola alla Pomì sotto il moggio: come cambiano le verità nascoste; "Vado verso la pasta".

    Report

    Rispondi

Servizi