Lezioni di liberismo

“Non pensate allo stipendio” dice Andrea Guerra, manager di Eataly, nonché pezzo importante dell’argenteria renziana

Lezioni di liberismo

Una scena del film "Gli stagisti"

“Non pensate allo stipendio” dice Andrea Guerra, manager di Eataly, nonché pezzo importante dell’argenteria renziana. Lo dice ai giovani, verosimilmente ragazze e ragazzi fortunati quando possono strappare alle scicchissime aziende dell’orgoglio liberista l’elemosina di un contratto a tempo determinato con un guadagno tipo 400,00 euro al mese, in città dove l’affitto di una stanza è pari allo stipendio, giusto quella chimera cui i suddetti giovani non devono pensare. Il monito calza perfettamente con la parabola del ciuccio d’Assoro: il padrone fece di tutto per insegnare all’asino a non bere e a non mangiare più. Ma quello, lo scecco, manco il tempo d’imparare a stare digiuno, se ne morì. E però imparò il liberismo.

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  • Giovanni Attinà

    02 Dicembre 2016 - 19:07

    Bisogna dirlo e scriverlo: Buttafuoco coglie nel segno perché poi alla fine lo stipendio conta e nel settore alimentare sono gli chef a spadroneggiare. Poi il liberismo in Italia non è stato applicato nelle professioni dove regnano lobby e caste, con buona pace del liberismo, predicato ma non applicato.

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  • Nambikwara

    Nambikwara

    30 Novembre 2016 - 10:10

    Vede, caro Buttafuoco, come "l'argenteria" si ossida facilmente: dagli occhi con okkiali, alla panza con digiuno; più liberi di così si muore.

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