Melania e l'odium ficae

Sophie Theallet non vestirà mai Melania Trump. Humberto Leon, stilista per Kenzo, si è detto d’accordo

Pietrangelo Buttafuoco

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melania trump

Melania Trump (foto LaPresse)

I fashion designer in smanie: “Non vogliamo avere un ruolo nella normalizzazione dei coniugi Trump”. Il mondo della moda non vuole dunque vestire la nuova first lady. Diane von Furstenberg, sostenitrice di Hillary Clinton, scrive agli oltre 500 membri del Council of Fashion Designers of America di cui è presidente: “Come possiamo contribuire alla vigilia di questa nuova èra?”.

 

Sophie Theallet non vestirà mai Melania Trump. Humberto Leon, stilista per Kenzo, si è detto d’accordo: “Nessuno dovrebbe vestirla, e se compra i tuoi vestiti dovresti dire alla gente che tu non sei d’accordo”. Che tenerezza la sinistra. Manca poco e i politicamente corretti chiederanno per Melania la segregazione: marciapiedi separati, autobus riservati, ristoranti distaccati dai quartieri chic. E’ solo odium ficae, se così si può dire.

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Commenti all'articolo

  • Nambikwara

    Nambikwara

    23 Novembre 2016 - 15:03

    Scent of a woman: senza odio perbacco.

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  • guido.valota

    23 Novembre 2016 - 13:01

    È invidia, vero motore del subpensiero di sinistra. Comunque l'idea di Melania Trump svestita non mi dispiace affatto.

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  • franco.bolsi

    23 Novembre 2016 - 10:10

    Meglio Melania svestita, che vestita. A parte questa banale considerazione, credo condivisa dal 99% dei maschi, H.Leon compreso, a meno che non appartenga a un'altra categoria, si manifesta un altro interessante aspetto. Quello estetico. Lessi lodi sperticate per la signora Obama; false poiché, e non sono il solo a pensarlo, non era poi un gran ché. Devo dire che Trump non ha poi un grande appeal estetico, era meglio Obama, penso. Siamo pari e patta in quanto a estetica. Poi certamente la sinistra è sempre simpaticamente un passo indietro, ma si sa, capisce dopo vent’anni, anzi di più, ciò che accade. Tuttavia sociologicamente il non voler vestire la Melania da parte di qualche stilista prog, introduce la segregazione, che peraltro condivido, e che lei coglie. A me piacerebbero autobus per progressisti e per conservatori o sale di ristoranti. Al posto del divieto d’entrata per i cani (io non posso entrare) si metta un asino per i locali repubblicani e un elefante per quelli prog.

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  • Nambikwara

    Nambikwara

    23 Novembre 2016 - 10:10

    Mi chiedo: perchè vestirla? Starebbe benissimo quì, in natura, nella giungla! Che brutta cosa l'odio e in specie verso l'indirizzo a cui fa cenno Piotrangel: per un maschietto nambikwara una contraddizione, in Europa non so.

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