Melania come Agnese

La first lady rinuncia alla Casa Bianca

melania trump casa bianca

Donald e Melania Trump arrivano alla Casa Bianca (foto LaPresse)

Melania Trump rinuncia alla Casa Bianca. Se ne starà a New York con il figlio. La first lady Usa ha preso questa decisione e dunque non seguirà il marito per consentire al proprio figlio di continuare a studiare senza il trauma di una nuova scuola, a Washington. Farà, insomma, allo stesso modo di Agnese Landini, la signora Renzi, quando nei primi tempi del Giglio Magico ebbe a rinunciare a Roma per non lasciare la santa pace domestica in Toscana. A prescindere dai buoni uffici di Denis Verdini è proprio un Nazareno questo nuovo corso americano: Melania fa come Agnese e Donald, invece, è spiccicato – tale e quale – Silvio Berlusconi.

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Commenti all'articolo

  • arcidiavolo

    arcidiavolo

    23 Novembre 2016 - 00:12

    A prescindere dalla bellezza oggettiva; Agnese Landini sta a Melania Trump come la Littizzetto sta a Penelope Cruz... Continuare a dipingere Agnese Landini come una donna umile e dietro le quinte è del tutto fuori luogo. La piaggeria dimostrata dalla first lady de noantri nei confonti di Michelle Obama a più riprese basta e avanza per rivoltare questa astrusa teoria. Ma non preoccupiamoci troppo, una risata (il referendum ormai alle porte), la seppellirà!

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  • franco.bolsi

    22 Novembre 2016 - 11:11

    Anche se è quasi vietato dirlo, Trump e Berlusconi hanno molto, tanto, in comune. Noi che lo votavamo, prima che diventasse uno che puoi apostrofare con “A Cav ma che stai a dì”, lo sapevamo e sapevamo anche, non ci voleva un genio, che aveva un conflitto d’interessi notevole. Anche la signora Lario viveva in un altra magione, e non a Roma, se non ricordo male. In Italia è un dettaglio, in America è forse più dirompente. Spero per gli americani che Trump si riveli molto meglio di quello che progressisti senza scrupoli, per non dire altro, lo vanno dipingendo. Di tutti i signor no per la riformetta costituzionale lui è il peggiore perché l’ha scritta con Renzi e poi ritira la mano per problemi suoi (la legge elettorale proporzionale?). Oli ola, secondo il vento. Io voto si per pedagogia. Bisogna cogliere anche il minimo di cambiamento. Fosse per il progressista fiorentino voterei no.

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  • Nambikwara

    Nambikwara

    22 Novembre 2016 - 10:10

    " Nazatlantic Crossing" : prima puntata, "incroci pericolosi".

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