I partigiani che cacciano Laura Puppato

I partigiani che cacciano Laura Puppato
Laura Puppato resta senza tessera partigiana per avere espresso la volontà di votare Sì al referendum del prossimo 4 dicembre. La sezione di Montebelluna dell’Anpi, ossia Associazione nazionale partigiani italiani, ha deciso di non rinnovare l’iscrizione della senatrice del Pd. I toni sono nervosi assai: “S’è perso” – ha dichiarato – “il senso della misura, la logica dei princìpi fondanti della Costituzione”. Il collega senatore Stefano Esposito su Twitter parte lancia in resta: “Espellere perché vota Sì è follia stalinista”. Ecco, facendo la tara all’abuso di luogo comune, quanto a follia, una questione – diciamo così, ontologica – si pone: per essere stata una partigiana, la Puppato, li porta proprio bene gli anni oppure, fuor d’anagrafe, la tessera la vuole per riflesso. Pavloviano, ops, stalinista.

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  • bgirons01@gmail.com

    bgirons01

    23 Novembre 2016 - 10:10

    Il problema non è la cacciata o meno dall'A.N.P.I , il problema è cosa ci faceva, una nata nel 1957 dodici anni dopo la fine della guerra. Ma la riforma degli enti inutili a che punto è ?

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