Il racconto perfetto di un’epica in “Barberia”

La gente scatta in piedi e saluta con un lungo applauso la magia di “Barberia”. Al Teatro della Cometa, a Roma. Con un Massimo Venturiello al meglio di voce, canto, gesto e dominio della scena
Il racconto perfetto di un’epica in “Barberia”
La gente scatta in piedi e saluta con un lungo applauso la magia di “Barberia”. Al Teatro della Cometa, a Roma. Con un Massimo Venturiello al meglio di voce, canto, gesto e dominio della scena. Con lui la “Compagnia Popolare Favarese”. Sono musicisti di barba, capelli e mandolino. Sono Domenico Pontillo, Peppe Calabrese, Maurizio Piscopo, Mimmo Pontillo, Raffaele Pullara e Mario Vasile, uno dopo l’altro accomodati sulla sedia del salone per ricevere dal mattatore armato di rasoio il racconto perfetto di un’epica. Ebbene sì, quella: dall’Italia a New York per poi tornare. E restare a sognare una vita… e però non ve lo dico che meraviglia è “Barberia”, andateci. Ancora per questa settimana è a Roma. Dopo, girerà. E così capirete anche la vicenda di Goro.

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