L'anima incendiaria di Porfirio di Tiro

L'anima incendiaria di Porfirio di Tiro

Sono come rami appena spezzati, e bagnati, i pezzi di una solitudine spaccatasi nel bel mezzo di una giornata. Sono ancora verdi e intrisi di linfa – quella del dolore – e non vanno a sparire in nessun fuoco. Ogni vampa – nel segreto del cuore – è una lenta agonia. Questo raccontava ai tornelli della metropolitana, a Cinecittà, Porfirio di Tiro chiamato a fare da controllore. A un certo punto è sbucata Marcella sua e lui, senza neppure scriverle un rigo, le ha detto a voce: “La tua anima è il mio incendio”.

 

(foto Davide Gabino via Flickr)

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