La vera omissione nel caso di Dario Fo

Non c’è dubbio che lo Spirito del Tempo, specie nel cortile Italia, appartenga più ai Dario Fo che ai Luigi Calabresi.
La vera omissione nel caso di Dario Fo
Non c’è dubbio che lo Spirito del Tempo, specie nel cortile Italia, appartenga più ai Dario Fo che ai Luigi Calabresi. Più ai “Carlo Giuliani, ragazzo” che a un qualunque carabiniere. E quando Paolo Di Paolo, su Repubblica ieri giustamente fa una domanda “che senso ha emettere sentenze?” – di linciaggio nel caso di Dario Fo, milite della Rsi e però cancellando da sempre le tracce – urge qui segnalare la vera omissione: avere Fo finanziato, soccorso e protetto il compagno Achille Lollo, condannato come autore del Rogo di Primavalle a Roma dove, il 16 aprile 1973, furono arsi vivi i fratelli Virgilio e Stefano Mattei di 22 e 8 anni. Fo finanziò, ebbe a soccorrere e a proteggere un carnefice. Senza mai chiedere scusa. Forte di invincibile impunità. Quella dello Spirito del Tempo (benevolo e complice, fino a ieri, dalle pagine di Repubblica).

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