Ha ragione Pansa, il mondo appartiene ai vecchi

Ha ragione Giampaolo Pansa, vecchio è meglio che anziano. Basta con gli eufemismi.
Ha ragione Pansa, il mondo appartiene ai vecchi
Ha ragione Giampaolo Pansa, vecchio è meglio che anziano. Basta con gli eufemismi. E ha ragione quando dice che ormai il mondo appartiene ai capelli bianchi. “Vecchi, folli e ribelli” (Rizzoli) è il titolo del nuovo libro di questo campione di disobbedienza e non poteva che lanciare la sfida al mito più farlocco, la giovinitudine, specie di questi tempi, coi rottamatori caduti da cavallo. L’unica forma di sostanza è la pensione, lo stato sociale ideale è la santa pace domestica dove arriva la moneta manza, ovvero i meritati soldi del riscatto di anni, dei giorni e dei momenti perfetti della strafottenza. E ha ragione Pansa a ribadire il diritto dei vecchi a far l’amore. Paolo Mantegazza, medico, luminare della sessuologia nell’Ottocento, aveva stabilito il tetto delle “tremila cartucce” ma la gloriosa strafottenza dei folli – sempre sia benedetto Pansa – capovolge ogni misura. E fa di ogni Viagra un calmante.

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