Il silenzio è accendersi nella luce

Ieri, Giufà, sfogliava una copia vecchia di tre giorni del Monde e non si dava pace per quello che vi leggeva: “Il silenzio rischia l’estinzione”.
Il silenzio è accendersi nella luce
Ieri, Giufà, sfogliava una copia vecchia di tre giorni del Monde e non si dava pace per quello che vi leggeva: “Il silenzio rischia l’estinzione”. Se non parlo – ebbe dunque a pensare – il silenzio non muore. Non si meravigliava però sua madre accanto a lui: “Se torni al silenzio, Giufà, torni nel mio cuore”. Non aprirò bocca, pensò a maggior ragione Giufà e si accucciò sulle ginocchia della mamma per tenersi pronto al ritorno. “E’ la condizione beata, il silenzio. Con tutto fermo – le palpebre chiuse – c’è solo il tamburo del cuore a segnare il passo in attesa di venire alla luce”. Nanà Xaxa che si accendeva una sigaretta si avvicinò incuriosito per ascoltare Giufà correggere la madre: “Non è venire, ma accendersi nella luce”. E fu così che lei soffiò piano sui capelli e lui le s’involò in grembo. Per accendersi di rinnovato amore. Come la candela delle notti difficili.

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