Cyrano de Bergerac in metropolitana

Dormire con una pistola sotto il cuscino. Per difendersi. E non certo dai malintenzionati. Ma da se stessi. A un certo punto se ne scivola via tutto. Le scelte di dignità, per esempio, non ripagano innanzi all’ara dei sacri principi.
Cyrano de Bergerac in metropolitana
Dormire con una pistola sotto il cuscino. Per difendersi. E non certo dai malintenzionati. Ma da se stessi. A un certo punto se ne scivola via tutto. Le scelte di dignità, per esempio, non ripagano innanzi all’ara dei sacri principi. Solo nella scena Cyrano de Bergerac ha ragione. Nella cruda vita dei travet, no, lo spadaccino nasuto ha solo torto. I fatti dell’onore, il dire no, la disobbedienza notificata ai cani del potere devasta la vita dei rivoltosi annegandoli – peggio che gattini nell’acqua – nella solitudine. Tutto volge nell’apnea di un conformismo dove non ci sono più sconfitti ma solo dei falliti catturati da un’illusione: la libertà di pensiero. Guardava nel vuoto, ieri sera, seduto in metropolitana, Cyrano. E non aveva più la spada, ma un revolver. E un cuscino sulle ginocchia.

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