Tatuaggi e baci

Due donne, due amiche. Sono due musiciste. La prima sfodera un tatuaggio sontuoso e assai impegnativo che dall’avambraccio le dilaga fin sulle dita. Un disegno che racconta, se non l’inquietudine, la forte personalità della signora.
Tatuaggi e baci
Due donne, due amiche. Sono due musiciste. La prima sfodera un tatuaggio sontuoso e assai impegnativo che dall’avambraccio le dilaga fin sulle dita. Un disegno che racconta, se non l’inquietudine, la forte personalità della signora. La seconda osserva il groviglio con circospezione, sta per dire la sua ma l’amica rivela: “E’ tinta di henné, se ne va via”. La seconda, allora, può ben dire: “Io non voglio nulla di definitivo sul mio corpo”. Un uomo seduto vicino a loro – sono in metropolitana, Colosseo – si prende la libertà di parlare: “… a eccezione dei baci”. Le due amiche lo guardano e quello, un ceffo, chiude così la tenzone: “I baci sono definitivi”.

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