Hope Hicks, la mina vagante

Hope Hicks, la bruna sbarazzina portavoce di Donald Trump, è già segnalata dai liberal di tutto il mondo come una sorta di mina vagante. “E’ l’addetta stampa meno accreditata nella storia moderna della politica presidenziale”, scrive – non senza un astio trombonesco – il New York Times.
Hope Hicks, la mina vagante
Hope Hicks, la bruna sbarazzina portavoce di Donald Trump, è già segnalata dai liberal di tutto il mondo come una sorta di mina vagante. “E’ l’addetta stampa meno accreditata nella storia moderna della politica presidenziale”, scrive – non senza un astio trombonesco – il New York Times. La signorina, alta di calcagno, non ha esperienza politica alcuna e chiama il suo boss, “signore”. E’ evidente che la suddetta ragazza – 27 anni, già modella, tutta dedita al golf e alla piscina – sia immediatamente diventata la ghiotta possibilità per i democratici. Potrebbe prenotarsi, infatti, a diventare la risposta tanto attesa da Hillary Clinton a un eventuale uso improprio di Monica Lewinsky, stagista di Bill, da parte del candidato repubblicano. Ma c’è un però. Se vince Trump sarà tutto un libero uso in libero improprio. E sarà tutto un Hope. E un Hicks. Di bollicine sbarazzine.

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