Il Tevere e l'addio degli amanti

Il tuffo che tutto cambia è quello del fiume. Tutto scorre e davvero non è mai la stessa acqua. E’ il tuffo che lava i baci senza desiderio, i baci senza sogni, i baci fatti di un solo addio e mai più l’arrivederci di un’ultima volta ancora.
Il Tevere e l'addio degli amanti
Il tuffo che tutto cambia è quello del fiume. Tutto scorre e davvero non è mai la stessa acqua. E’ il tuffo che lava i baci senza desiderio, i baci senza sogni, i baci fatti di un solo addio e mai più l’arrivederci di un’ultima volta ancora. Una voce ormai crudele nel rimbombo della mente messa a dura prova dal dolore, questo è l’addio degli amanti e ieri – bagnata di ogni goccia strappata alla spiaggia dell’isola Tiberina, a Roma – se ne vagava per Trastevere, Calipso. Trovò due chitarristi cantare a mezza voce l’uno incontro all’altro. Aspettavano il tram, il numero 8, in direzione di via Arenula. Ebbe a commuoversi e con parole nuove parlò loro e raccontò di Ulisse, per sempre – e sempre più – lontano.

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