E’ la rivincita sul like, il fischio

E’ la rivincita sul like, il fischio. Nessun selfie, neppure quelli dopo la fischiata dei commercianti al premier, subiti enfatizzati dal giornale unico renziano, può spegnere il fischio.
E’ la rivincita sul like, il fischio
E’ la rivincita sul like, il fischio. Nessun selfie, neppure quelli dopo la fischiata dei commercianti al premier, subiti enfatizzati dal giornale unico renziano, può spegnere il fischio. Forse - è vero - è un ritorno al Novecento ma come ha spiegato Marino Niola nell'intervista con Antonello Caporale sul Fatto di ieri, “la sonorità del fischio non ha eguali”. E’ tutto un crescendo di sonorità verso la pernacchia. Ma Matteo Renzi, lo tenga da conto Niola, sembra destinato a un giudizio tutto di silenzi. E di un solo stratagemma. Un’alzata di spalla. E nulla più. Come è giusto che meriti lui, il nuovo Mario Segni.

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