Barbe canterine in metropolitana

Barbe canterine in metropolitana
In metropolitana, ieri, un ragazzo ruotava su se stesso al punto di diventare vortice. Cantava e ogni parola cavata dal diaframma saliva in alto per poi ricadere come pioggia sulle teste dei passanti. Ognuno accoglieva ogni strofa a braccia aperte e sembrava una preghiera bagnata di gioia. “Una canzone in onda con un verso d’amore nel fondo del bicchiere”, così cantava il ragazzo dalla barba sapiente sebbene giovane e danzante. In quel mentre passava Rumi – era nella galleria che dalla Stazione Spagna conduceva fuori, in piazza – e con la foga del pazzo di Dio anche lui, poeta dei mille e mille sogni, sceglieva di roteare come una trottola santa e far piovere altra gioia sulla gente. E così cantare: “Il Paradiso è tutto il cuore”.

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