D’Annunzio in metropolitana

Tutti erano fermi, ieri, in metropolitana. Qualcuno se ne stava appeso ai corrimano, altri seduti ma tutti – proprio tutti – con i piedi preda di corse selvagge.
D’Annunzio in metropolitana
Tutti erano fermi, ieri, in metropolitana. Qualcuno se ne stava appeso ai corrimano, altri seduti ma tutti – proprio tutti – con i piedi preda di corse selvagge. Tutti fermi, quindi, ma ognuno se ne stava preso da una folle corsa senza avvio. Tutti a portarsi in fondo, dove il tempo arriva e il cadere, poi, è un continuo andare. E c’era Gabriele D’Annunzio nel vagone. Con lui, Alcyone. E lui, a dirle: “Se piove, in Pineta, lasciamo la capote aperta al Maggiolone?”.

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