I paradossi della libertà di stampa in Italia

La libertà di stampa c’è, ci mancherebbe, ma il fatto vero è che tante sono in Italia le cose che non si possono scrivere. E di cui non si può parlare.
La libertà di stampa c’è, ci mancherebbe, ma il fatto vero è che tante sono in Italia le cose che non si possono scrivere. E di cui non si può parlare. Può pur perdere 24 posizioni la povera Italia nella classifica annuale di Reporter senza Frontiere ma la vera intimidazione – nei giornali, nel sistema delle comunicazioni – si consuma nel tacito patto di non toccare certe questioni, ben più importanti della conta dei guappi in Terronia, come per esempio svelare i retroscena della finanza internazionale per essere poi marchiati come “complottisti”, o nel raccontare la politica interna ed essere bollati “gufi” o – succede anche questo – già solo nominando “Gaza”, diventare “terroristi”. Stampare si può, è nello scrivere tutto il problema.

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