La Luna e il grido di dolore di una madre

A Leonforte, ieri, a un certo punto della sera s’è alzata la luna e nel cielo grande della vita – nel rimbalzo pietroso dei suoi crateri bianchi e vuoti – ha raccolto il grido di dolore di una madre, Maria. E’ successo che nell’uscita in piazza del Figlio, trafitto di chiodi e sfregiato dal beffardo

A Leonforte, ieri, a un certo punto della sera s’è alzata la luna e nel cielo grande della vita – nel rimbalzo pietroso dei suoi crateri bianchi e vuoti – ha raccolto il grido di dolore di una madre, Maria. E’ successo che nell’uscita in piazza del Figlio, trafitto di chiodi e sfregiato dal beffardo giubilo del popolo radunato sul monte Cranio, il canto di Misericordia dei credenti ha radunato i secoli. S’è fatta notte nel cupo oblio del Mistero. La luna ha poi versato riflessi che come lame hanno falciato le nubi per dare strada al Segreto e così la madre, Maria, sulle proprie ginocchia ha dato riparo al Figlio.

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