"Bellezza negli occhi" e trivellazioni

“Chi è cresciuto con la bellezza negli occhi non può accettare tutto questo”, diceva ieri Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, ai microfoni di “Mix24”. Si riferiva alle trivellazioni
“Chi è cresciuto con la bellezza negli occhi non può accettare tutto questo”, diceva ieri Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, ai microfoni di “Mix24”. Si riferiva alle trivellazioni, allo stupro prossimo a concludersi nel sud dove – manco a dirlo – luoghi d’intatta grazia come le isole Tremiti, o l’area iblea nel ragusano, sono già indicati tra i bersagli. Lo ascoltavo e più che annuire restavo inebetito dall’enunciato semplice di un atto politico urgente: diventare, per dirla con le “Memorie di Adriano”, responsabili della bellezza. Come, in Sicilia, sta già facendo Nello Musumeci, in lotta contro le trivelle: “Diventerà bellissima”. Come appunto fa Emiliano, esponente del Pd, contro il suo stesso partito che il sud – l’immenso sud, lo struggente sud, l’indispensabile sud – lo vive come un disturbo della narrazione e perciò meritevole, grazie alle acrobazie speciose del governo di Matteo Renzi, di diventare il recesso (e non dico altro) di cotanta età felice.

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