E’ un “civil servant” ha detto Umberto Veronesi di Giuseppe Sala

A parte il fatto che la definizione in sé rimanda a qualcosa tipo “maggiordomo istruito” fa riflettere che la mobilitazione sia già partita, con tanto di testimonial radical liberal e terital, secondo lo schema degli “uommini scicche & femmine pittate”.
E’ un “civil servant” ha detto Umberto Veronesi – il venerando dottore – di Giuseppe Sala, il candidato scelto da Matteo Renzi per lo schieramento dei comunisti al comune di Milano. A parte il fatto che la definizione in sé rimanda a qualcosa tipo “maggiordomo istruito” fa riflettere che la mobilitazione sia già partita, con tanto di testimonial radical liberal e terital, secondo lo schema degli “uommini scicche & femmine pittate”. Sala, poi – cresciuto nel solco di Letizia Moratti e, conseguentemente, di Silvio Berlusconi – ha già presentato le credenziali per accreditarsi a sinistra e si presenta all’agone bonificato. La foto di lui, nel giorno della Befana, vestito col catarifrangente per distribuire cibi caldi ai poveri, non si poteva vedere. E poi dice che uno si butta leghista. Fidatevi: è meglio un incivil sergent!

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