UNA STORIA IN TRE PUNTATE - 3

Cos’è davvero avere un figlio? Cosa sapete voi, che io non so?

Il pensiero costante della maternità: lo voglio sempre, ma non ora

Cos’è davvero avere un figlio? Cosa sapete voi, che io non so?

"Giovane donna alla finestra, tramonto", di Henri Matisse

Non posso fare un figlio ora – pensai quella sera davanti alla tv. Non ora che sta per uscire il romanzo, non ora che dovrò partire per la promozione, non ora perché devo tenere delle lezioni di scrittura a Torino, e se sono incinta chi mi chiamerà più? Nessuno. Non ora che è un momento clou nella mia carriera, metti che i primi mesi non sto bene e non posso partire, e in ogni caso come vuoi che la tua...

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Commenti all'articolo

  • carlo.trinchi

    04 Novembre 2017 - 17:05

    Ecco, dette queste fregancce psicologiche che gli rimane? A si, presentare un libro con tutte le sue sfumature di pensieri triti e ritriti, e angosce create a tavolino, pippe mentali a non finire e stereotipi di cui non ne possiamo più. Questo rimane alla protagonista poi, solo poi, una noia mortale se non ha assecondato il richiamo universale del perché siamo qui e vorremmo continuare ad esserci per come siamo noi, noi io, e non l’umanità In generale di cui non ce ne frega niente e con cui ci siamo scannati dal neanderthal a seguire. Un figlio mio è mio e come i leoni marini, i pinguini, i pellicani che si strappano la carne per nutrirli, solo lui cerchiamo e nutriamo perché in lui e i suoi fratelli che sono anch’essi nostri, ci compiaciamo. Un viaggio in cambio di un figlio è un baratto misero come il resto, tutto il resto. Al ritorno ti resta, forse, una zanna di elefante trafugata che guardi e langui. Un figlio è gioia, amore, continuità e mai solitudine.

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