Storia di Bana e di sua madre, che raccontavano l’assedio di Aleppo

“Qualcuno mi salvi”, chiedeva Bana, nascosta fra il letto e la porta, ma dicevano che era un fake

Annalena Benini

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benini@ilfoglio.it

Aleppo

Famiglie siriane evacuate da Aleppo (foto LaPresse)

"Qualcuno mi salvi”, dice Bana al Abed, nascosta tra il letto e la porta. Nel video si sentono le esplosioni e c’è la faccina spaventata di una bambina siriana di sette anni che si sforza di parlare in inglese, aiutata da sua madre, Fatemah: lei l’inglese lo insegna e ha trasformato l’account di Twitter @AlabedBana nel diario di sua figlia, che il Washington Post ha da poco definito, con un paragone difficile e terribile, “l’Anna Frank della guerra civile siriana”....

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