De Sciglio, Donnarumma e il rigor dell'inimico

L'estremo difenditore rossonegro: "Inevitabil fia lasciar la sabauda terra, e dei ladron la casa, a vuote man"

De Sciglio, Donnarumma e il rigor dell'inimico

Gianluigi Donnarumma dopo il rigore segnato dalla Juventus (foto LaPresse)

Mattia De Sciglio, capitaneo rossonegro

Gianluigi Donnarumma, estremo difenditore rossonegro

 

De Sciglio: Il tempo fugge.

Donnarumma: E non s’arresta un’ora.

De Sciglio: E la morte per li gobbi vien dietro a gran giornate. Eppur, le cose presenti mi dan guerra.

Donnarumma: E le future ancora.

De Sciglio: L’aspettar m’accora, o Gigio.

Donnarumma: E ’l rimembrar, Mattia!

De Sciglio: I’ sarei già di questi penser fora.

Donnarumma: Tornami avanti, mio capitaneo.

De Sciglio: Veggio al mio navigar turbati i venti.

Donnarumma: E fortunale in porto.

De Sciglio: Stanco è il mio portier?

Donnarumma: Giammai! Ma postumo già io son.

De Sciglio: Ahimè fugaci scorrono i minuti.

Donnarumma: Tre volte trenta, e forse più.

De Sciglio: E non bastano ancor.

Donnarumma: Né la pietà di Eupalla tarderà l’incalzante morte, la segnata sorte.

De Sciglio: Neppur se con trecento tori, o Gigio, placar vorrai l’illacrimabil giudice Massa.

Donnarumma: Ei martìra già il prence Sosa, e caccia.

De Sciglio: Invan dal tristo Doveri lontani stiam.

Donnarumma: Invan, nel castello stretti a difesa, fermerem l’audace Dybala.

De Sciglio: Frale resistenza s’oppon all’infame stirpe bianconegra.

Donnarumma: Sentir dobbiamo ancor della tromba, non il triplice, ma il singulare, orribil suon.

De Sciglio: E delle turbe lo strepito crudel.

Donnarumma: Inevitabil fia lasciar la sabauda terra, e dei ladron la casa, a vuote man.

De Sciglio: Niun triunfo seguirà te, mio giovin campion.

Donnarumma: Indegno cavallier di vermiglio e di vergogna tingerà codesta area.

De Sciglio: Non chieder, Donnarumma, qual fine t’abbian assegnato gli dei.

Donnarumma: Nefasto è saper!

De Sciglio: E rifuggi dallo scrutar degl’astrologhi il responso.

Donnarumma: Miglior cosa è ’l gramo destino accettar.

De Sciglio: Duri ancor la tenzone diece ore…

Donnarumma: O questo fia l’estremo istante…

De Sciglio: Tu sii saggio.

Donnarumma: Sorbi l’amara pozion.

De Sciglio: E frangi ogni speme in questo breve spazio che ne resta.

Donnarumma: Mentre noi favelliam, sen fugge l’invidioso tempo.

De Sciglio: Cogli la sfera!

Donnarumma: Odio le sfere che non colsi.

De Sciglio: Non creder alla dimane.

Donnarumma: Lenta la rena nella clessidra cade…

De Sciglio: Ahi lasso, or è stagion de doler tanto.

Donnarumma: Fugge irreparabile il lanzo Lichsteinero sulla fascia.

De Sciglio: Rigor per l’inimico.

Donnarumma: Tutto è compiuto.

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