Dopo Frank De Boer, urge un novello condottiero. Un bando

Conversazione tra Erick Thohir, sovrano dell’Internazionale, Jindong Zhang, mercante del Catai, Marcelino Garcia Toral, condottiero ispanico, Gianfranco Zola, condottiero di Sardegna, Stefano Pioli, condottiero parmense, Stefano Vecchi, condottiero dei giovini negroazzurri, Massimo Moratti, re negroazzurro spodestato.

 
Dopo Frank De Boer, urge un novello condottiero. Un bando

I protagonisti

 

Erick Thohir, sovrano dell’Internazionale
Jindong Zhang, mercante del Catai
Marcelino Garcia Toral, condottiero ispanico
Gianfranco Zola, condottiero di Sardegna
Stefano Pioli, condottiero parmense
Stefano Vecchi, condottiero dei giovini negroazzurri
Massimo Moratti, re negroazzurro spodestato

 

 

E. Thohir: Lo tristo negroazzurro esercito vedovo è di sapiente guida.
J. Zhang: Frank de Burro dopo una sì trista e brutta pruova fummo costretti a cacciar.
E. Thohir: Severi fummo, ma giusti.
J. Zhang: E’ d’uopo ingaggiar novello condottiero, o sodale mio.
E. Thohir: Ben parlasti. Ma chi sarà ’l campion? E come e dove il troveremo?
J. Zhang: Pubblico bando indirem! I capitani e i cavallier robusti quindi usciran, che col ferro e col senno ricuperar tutti gli onor vetusti de l’arme non invitte all’Inter denno.
E. Thohir: O savia proposta! O orrevol proponimento!
J. Zhang: Convenevol cosa sarà che la fretta non ci vinca: questa è antica saggezza del Catai.
E. Thohir: La saviezza loro proverem.
J. Zhang: Orsù, lentamente s’avanzino i condottieri candidati.
M. Garcia Toral: Marcellino io son e di Spagna vengo: di Mediolano mia magione farò.
J. Zhang: Se luminoso è il tetto, tutto d’una gemma è ’l muro schietto, più che carbonchio lucida e vermiglia.
M. Garcia Toral: Il senso di tali parole m’è duro…
E. Thohir: E’ antica saggezza del Catai.
J. Zhang: Appropinquisi chi deve!
G. Zola: Zola io son, lo gran Sardo. Paladino, vinsi pugne innumeri; condottiero… il tacer è bello.
E. Thohir: Giunto in Albion, ogn’uom di lepre lion si fa.
G. Zola: Scatola magica mi nomaron gli Angli.
J. Zhang: Cinesi son le scatole di cui ora favelliam.
E. Thohir: Il prossimo!
S. Pioli: Piolo io son e l’italiani negroazzurri paladin me voglion lor duce.
J. Zhang: Torneamenti vincesti?
S. Pioli: Giammai.
J. Zhang: Egli al caso nostro fa… 
E. Thohir: Null’altro veggio a sì ingrato incarco pronto.
S. Vecchi: Me obliaste!
E. Thohir: Chi sei? Mai ti vidi.
S. Vecchi: Son Vecchio, colui che l’altrieri a vittoria contro il formidabil esercito di Kroton li negroazzurri condussi.
J. Zhang: Deh, cessiam. Chiuso è il catalogo, aperta l’indecision.
M. Moratti: O uomini d’Oriente, ascoltate chi lo scettro negroazzurro a lungo tenne.
E. Thohir: Dite, o nobile Moratto.
M. Moratti: Perché a siffatto obbrobrio e vituperio l’esercito negroazzurro esponete?
J. Zhang: Al mercante gentil rempaira sempre amore, come l’augello in selva a la verzura.
M. Moratti: Questo è follia.
E. Thohir: No. E’ antica saggezza del Catai.

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