Abolire la povertà

La povertà va abolita come venne abolita la schiavitù

diari dibba

La povertà va abolita come venne abolita la schiavitù. Il reddito deve essere considerato un diritto umano, come lo studio, la sanità gratuita, come la possibilità di votare.


(Alessandro Di Battista, “A testa in su”, Rizzoli, pag. 150)

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  • nico.machi

    11 Marzo 2017 - 11:11

    Abolire la povertà è esattamente speculare ad abolire la ricchezza. Non può esistere l'una cosa senza l'altra. Il problema è quale ricchezza e quale povertà abolire. Dare 480 euro a 400 000 poveri (quanti saranno veri, nel paese dove ciascuno si arrangia?) non significa abolire la povertà, ma dare un vitalizio (vedi falsi invalidi), date loro piuttosto un lavoro, ammesso che vogliano lavorare! I veramente ricchi non vengono aboliti, anzi sono ancor più arricchiti e premiati con la famosa tassa di recente conio. In necessario contraccambio, quanti e quali saranno i "ricchi" aboliti? Milioni di persone che costituiscono la fascia a reddito medio-basso (meno di quello che percepisce un extracomunitario senza muovere un dito) i quali sono i più e, a loro volta, si trovano poco al di sopra della sopravvivenza. Come al solito è meglio togliere il poco ai tanti, ma a poco a poco: tutti poveri, mal comune mezzo gaudio.

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  • gianni.rapetti

    10 Marzo 2017 - 12:12

    Aboliamo direttamente la morte e non se ne parla piu'.

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