Alzavo il pollice, ora la mano

Dalla Patagonia alla Camera dei deputati

Alzavo il pollice, ora la mano

Alzavo il pollice. Sapevo che in quel palazzo non ci sarei stato in eterno, che la mia vita avrebbe preso altre pieghe. Mi ero girato la Patagonia alzando il pollice per rimediare un passaggio ai bordi della strada, ora alzavo la mano per chiedere la parola alla Camera dei deputati.

 

(Alessandro Di Battista, “A testa in su”, Rizzoli, pag. 68)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi