Tutto il lusso in Cina

Che cosa insegnano i dati di Mei.com (Alibaba) sul futuro dell’e-commerce della moda

Tutto il lusso in Cina

Il portale Mei.com

Un matrimonio felice e di sicuro successo. Celebrato in un periodo che non lascia dubbi. E’ la Fashion week la cornice ideale per presentare Mei.com, il più importante flash sales store online del lusso e della moda in Cina, parte del gruppo Alibaba, e i più prestigiosi marchi italiani del lusso e della moda. Da un lato Milano con le sue sfilate e gli eventi nel grande contenitore-sistema della moda. Dall’altro il mondo dell’e-commerce dove Alibaba la fa da padrone con la piattaforma online del lusso Mei.com capace di portare il made in Italy in Cina facendo dialogare i brand italiani con un mercato in continua evoluzione. Sul luxury store online sono già presenti aziende come Armani, Dolce e Gabbana, Versace, Ferragamo e Tod’s. E più di 20 manager tra le più importanti aziende della moda – tra cui Valentino, Bottega Veneta, Stella McCartney, Moncler, Roberto Cavalli, Brunello Cucinelli – si sono ritrovati qualche giorno fa a Palazzo Parigi, a Milano, dove Mei.com era padrone di casa. S’è parlato del futuro prossimo venturo, che vedrà il consumatore cinese cambiare radicalmente: una nuova classe media sofisticata che raddoppierà tra il 2015 e il 2020 (a oggi 360 milioni di persone, di cui il 60% vive nelle città). Il 30% del consumo del lusso mondiale è già cinese (249 miliardi di euro), e l’8% dei beni di lusso sono acquistati online.

 

Il digitale può quindi diventare punto di incontro perfetto tra i desideri di acquisto di un numero sempre più alto di consumatori e lo stile, la creatività e l’abilità sartoriale e artigiana italiana: disintermediando l’acquisto, riducendo il peso della burocrazia e i tempi di accesso al mercato. Dal 2009 la Cina è stata un paese chiave per l’espansione dei brand internazionali, e i consumatori cinesi hanno rappresentato l’unica spinta per la crescita del mercato globale del lusso, controbilanciando il rallentamento del consumo dei consumatori più maturi europei e americani che avrebbe altrimenti portato ad una contrazione del mercato tra il 2012 e il 2016. Mei.com può essere una grande opportunità per il made in Italy in Cina, il cui export ammonta già a 17 miliardi.

 

“Il mercato cinese sarà uno dei principali fattori di crescita del prossimo decennio, per tutte le aziende che sapranno approcciarlo con visione strategica – commenta Mattia Mor, executive director Europe di Mei.com. – La globalizzazione presenta finalmente grandi opportunità per il Made in Italy: la nuova classe media cinese non vede l’ora di poter acquistare prodotti di lusso italiano, originali, in stagione e anche a prezzo pieno”. Secondo lo studio di Bain&Company presentato a Palazzo Parigi per Mei.com, la Cina è da diversi anni focus importante per i brand del lusso, ma recentemente sta mostrando un nuovo e più maturo dinamismo proprio a causa dell’approccio diverso da parte della nuova classe media e del governo, che sta incoraggiando attivamente il consumo “domestico”. Questi fattori, insieme alla progressiva riduzione dei differenziali di prezzo rispetto all’Europa, stanno facendo sì che la classe media cinese sembri essere oggi meno propensa a viaggiare all’estero per fare shopping e a consumare di più all’interno del paese. Il “consumatore tipo” cinese è meno “onnivoro” (dal 32% del 2013, alla previsione del 18% nel 2020), ma è sempre più “esigente” e conoscitore delle tendenze e dei prodotti. Ha un approccio meno “bulimico” nei confronti dei marchi di lusso e più orientato all’esplorazione di nuovi brand e nuove categorie prodotto. La principale novità rispetto al passato è la crescita dei profili “wannabe” (dal 4% del 2013 al 20% del 2020), che saranno trainati dalla crescita della classe media, più attenta al prezzo e focalizzata su brand accessibili o prodotti entry price di brand aspirazionali. Ma in quale modo la piattaforma di e-commerce del lusso di Alibaba potrà aiutare i produttori italiani, era la domanda ricorrente, alla mattinata milanese? “Mei.com continuerà a servire la clientela cinese di beni di lusso, in rapida ascesa, ispirando e soddisfacendo le loro esigenze, sempre più sofisticate attraverso diversi modelli di business, rafforzando la loro fedeltà attraverso il costante miglioramento della loro shopping experience – spiega il co-fondatore e chairman di Mei.com Thibault Villet – Continueremo a mettere in contatto i nostri clienti e aziende partner, rafforzando la nostra proposta commerciale con sempre maggiore attenzione a prodotti “in season”,. Allo stesso tempo, continueremo a fornire alle nostre aziende partner opportunità di marketing e comunicazione”.

 

Mei.com, giunto a Milano un anno fa, opera negli stessi uffici del gruppo Alibaba. L’obiettivo del gruppo è proprio quello di costruire la futura piattaforma principale per un settore in piena espansione, dove i clienti possano incontrarsi, lavorare e vivere nel “mondo” Alibaba per almeno 102 anni. “Con Mei.com – aggiunge Jessica Liu, presidente di Tmall Fashion marketplace B2C del Gruppo Alibaba rivolto ai consumatori cinesi – amplieremo l’offerta del gruppo Alibaba dedicata al settore luxury. Tmall si sta preparando ad accogliere sempre più brand di lusso, creando con il suo nuovo Luxury Pavilion uno “shopping environment” e un’esperienza di acquisto sempre più sofisticata, proprio per attrarre le giovani generazioni di consumatori cinesi”.

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