Il tramonto del maschio

Si fa presto a lapidare un Weinstein, ma se vi guardate intorno vedrete più spesso un uomo braccato da femministe fuori dal tempo e donne in carriera che per sopravvivere alla gender society deve rinunciare a se stesso. Sesso, figli, matrimonio, una vita in ritirata. Un’indagine

Il tramonto del maschio
Dio è morto, e neanche il maschio se la passa bene. Qualcuno pensa davvero che l’uomo del 2017 somigli all’eternamente infoiato Weinstein? Di predatori molesti il mondo è pieno, il sofà del produttore con gentile richiesta di massaggi non è il teatro di uno stupro. Se puoi dire “no, grazie”, sei in grado di scegliere, e se scegli di darla, mi suggerì una volta un saggio amico, “ricorda di fartela sempre restituire, con gli interessi”. Battute a parte, la violenza...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • carlo.trinchi

    30 Ottobre 2017 - 20:08

    “Un dogma che fa a pugni con la natura” lo aborriamo ma a volte i dogmi ci salvano, vanno oltre, anticipano i tempi. Oggi li combattiamo ma alcuni di essi hanno senno. Lo sfascio pagano ebbe un apice nella libertà della natura per come è, selvaggia, ambigua e a tratti fuori dagli schemi della regola umana. L’Uomo libero ragiona, desidera e vuole e quando vuole sceglie. Il contenimento aiuta, può non essere amato ma alla fine frena lo sfascio. Quello che la Chirico racconta non ci lascia piacevolmente coinvolti ma ci allarma e rattrista perché non ci possiamo più fare niente, perché fa parte della società che abbiamo creato e da cui non ci vogliamo separare, ci piace, ci siamo già e non invece ci saremo, forse. I musulmani non esultino perché faranno la nostra stessa fine se non avremo o avranno la forza per invertire il declino. La contraddizione sta nel condividere tutto, tutti liberi e belli per poi rimpiangere chi eravamo.

    Report

    Rispondi

  • mauro

    30 Ottobre 2017 - 16:04

    Gentile signora Chirico, perdoni il bisticcio: ce ne fossero di uomini come Lei.

    Report

    Rispondi

  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    30 Ottobre 2017 - 15:03

    I sauditi hanno aperto gli stadi alle donne e concesso loro di prendere la patente di guida. Quando hai il controllo alle meravigliose, divine donne puoi concedere tutto. Se lo perdi le stesse anelano la ginecocrazia. Niente d'anomalo. Se poi lo perdi per miopi, opportunistici stereotipi social/politici, dall'anelito si passa alla fase attuativa. Il maschio, occide, e con lui tutti i pullulanti generi intermedi. Eh sì, la ginecocrazia non li prevede. Si regge su banche dei seme, selezionato, controllate e gestite da Lei. Paradossalmente, lo ius soli, rivitalizza il maschio. O no?

    Report

    Rispondi

  • angelo54

    30 Ottobre 2017 - 13:01

    "Le differenze biologiche tra maschio e femmina esistono...", ma c'è chi non vuol prenderne atto. Peggio per loro.

    Report

    Rispondi

Servizi