Sabato e domenica nel Foglio. Che cosa c'è nell'inserto culturale del fine settimana

Come tutti i weekend nel giornale ci sono dodici pagine di inserto culturale. E per i vent'anni del Foglio in regalo un numero da collezione. Ecco che cosa trovate in edicola
Sabato e domenica nel Foglio. Che cosa c'è nell'inserto culturale del fine settimana

Tshibumba Kanda Matulu

Come tutti i weekend nel giornale ci sono dodici pagine di inserto culturale. E per i vent'anni del Foglio in regalo un numero da collezione. Ecco che cosa trovate in edicola (e che potete scaricare qui dalla mezzanotte di venerdì)

 


 

 

Il mio Cav. - Gli ottant’anni di Silvio Berlusconi nel racconto personale di Giuliano Ferrara La tivù, il Milan, la politica, le donne, la malattia, l’eterno ritorno e altre memorabilia – di Alessandro Giuli

 

Il piacere triste - Altro che santino liberal. David Foster Wallace era una specie di moralista che aveva capito che la distrazione ci sta uccidendo – di Giulio Meotti

 

Un impero di guai - Bilancio in rosso e un volume immenso di derivati. La crisi di Deutsche Bank fa paura, anche in Italia – di Stefano Cingolani

 

Un Greco d’America ­– Ogni mattina a Saxa Rubra per condurre “Agorà”, ma vorrebbe essere ancora a New York. Zittendo gli ospiti, salva il talk-show – di Michele Masneri

 

Anche gli asini cantano - Gli animali, come gli uomini, si esprimono e soffrono. Che siano nostri fratelli lo diceva già duemila anni fa Virgilio. Tra letteratura e musica, una lezione di Paolo Isotta – di Paolo Isotta

 

Il tamarro geniale - Dimenticate l’Hummer giallo, la piscina sul tetto e la fidanzata ingombrante. Perché in campo ormai Icardi è quasi un fenomeno – di Beppe Di Corrado

 

Hollywood al fico d’India - Mistero e ironia. La Mostra del cinema di Venezia ridiventa teatro per il nuovo romanzo di Savatteri – di Pietrangelo Buttafuoco

 

Memorie di moda- La passerella, un mestiere crudele. Da Jerry Hall alle sorelle Hadid: quando il potere della bellezza si trasmette di madre in figlia – di Fabiana Giacomotti

 

Gli occhi della notte - Viaggio nel Centro Sant’Alessio, dove “non vedente” vuole dire vedente con  altri sensi, e dove si impara a stravolgere la prospettiva della parola handicap – di Marianna Rizzini

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