Clemente Mastella (foto LaPresse)

Una lezione che verrà ignorata sul caso Mastella

Claudio Cerasa

Non ci sarà mai una sinistra di governo che potrà risultare credibile se non affronterà il problema chiave: come proteggersi da un virus letale chiamato circo mediatico-giudiziario

Al direttore - Ho letto che Clemente Mastella è stato assolto in primo grado nell’ambito dello stesso processo che nel 2008 portò prima alle sue dimissioni dal governo Prodi e poi alla fine del governo Prodi. Dieci anni dopo scopriamo che un governo eletto dagli italiani è caduto per un’inchiesta giudiziaria senza fondamento. E temo che neanche questa lezione servirà.

Luca Martini

  

Forse non ci rendiamo conto. Un ministro della Giustizia del governo italiano è stato indagato da una procura della Repubblica sulla base di prove inesistenti e a causa di un’inchiesta fondata sul nulla (a) quel ministro è stato costretto alle dimissioni, (b) una riforma della giustizia importante è stata archiviata per sempre, (c) un governo è stato costretto ad andare a casa. Nove anni dopo, rispetto a quel giorno, qualcosa è cambiato ma non ci sarà mai una sinistra di governo che potrà risultare credibile se non affronterà un tema che in tutti questi anni nessuno ha avuto il coraggio di affrontare fino in fondo: il dramma di un paese (lo sta capendo persino Di Pietro) che non ha ancora trovato il giusto vaccino per proteggersi da un virus letale chiamato circo mediatico-giudiziario. Se il Pd vuole davvero segnare una discontinuità con la stagione dell’Unione non si può che partire da qui. E da qui partiremo anche venerdì quando incontreremo Renzi a Milano per dibattere sull’Italia che sarà.

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  • Claudio Cerasa Direttore
  • Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della destra” e “Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.