Le scuse che Spataro non fa

La lettera del procuratore di Torino sul caso del magistrato “distratto”

Le scuse che Spataro non fa

Il capo della procura di Torino, Armando Spataro (foto LaPresse)

La procura torinese si è resa protagonista di una vicenda tragicomica. Il giornalista della Stampa Gianluca Paolucci, venuto a conoscenza di documenti processuali che riguardavano l’Unipol e le pressioni esercitate sul governo Letta (con successo) per evitare un abbassamento delle tariffe dell’assicurazione sulle auto, le ha pubblicate. A quel punto la procura, in seguito alla denuncia di un dirigente dell’assicurazione per violazione del segreto d’ufficio, mette in funzione un macchinario inquisitorio, con perquisizione del domicilio e dell’ufficio del malcapitato giornalista,...

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  • guido.valota

    04 Agosto 2017 - 13:01

    L'impunità dei magistrati non stupisce, è la regola. Stupiscono 'sequestri e perquisizioni' per la violazione e la pubblicazione del segreto, ma forse dipende da chi viene sputtanato.

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