Così il Senato ha approvato il codice antimafia

Il provvedimento torna ora in terza lettura alla Camera. "Vedremo se sono necessarie delle modifiche e se sì dove introdurle", ha dichiarato Orlando

Così il Senato ha approvato il codice antimafia

LaPresse / Roberto Monaldo

Con 129 voti a favore, 56 contrari e 30 astenuti, il Senato ha approvato il Codice Antimafia. Il provvedimento torna ora in terza lettura alla Camera, dove verranno esaminate le modifiche introdotte da Palazzo Madama. "Faremo una ricognizione serena, vedremo se sono necessarie delle modifiche e se sì dove introdurle", ha dichiarato il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, sollecitato a commentare la possibilità che Montecitorio possa cambiare ancora il testo. Il dibattito è aperto in particolare sulla norma che estende l'applicabilità delle misure di prevenzione personale e patrimoniale agli indiziati di reati contro la Pubblica amministrazione, come la corruzione. Sul rischio che il provvedimento possa slittare nel caso di modifiche a Montecitorio e non essere approvato entro la fine della legislatura, Orlando ha ribattuto: "Mi sembra che la Camera abbia già dato un voto chiaro sul provvedimento. Credo che ci siano tutte le condizioni per portarlo fino in fondo". 

   

Ecco una breve rassegna di articoli già pubblicati nelle scorse settimane sul Codice Antimafia. 

  

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