Il caso Consip e i pm irresponsabili

Fuga di notizie e falsi, ma Woodcock dice di non avere responsabilità

Il caso Consip e i pm irresponsabili

John Herny Woodcock (foto LaPresse)

L’articolo di Repubblica su Henry Woodcock inizia così: “C’è una regola per i magistrati, che io rispetto, e che non mi consente di parlare. Quindi io non parlo, soprattutto in un momento delicatissimo come questo”. E meno male. Perché poi segue una serie sterminata di frasi e commenti del pm del caso Consip sulla propria inchiesta, a quanto pare fatta filtrare dai colleghi. Dopo la fuga di notizie, la fuga d’interviste. Ma si potrà mai addossare la responsabilità di questo a Woodcock? Giammai. Per risolvere la questione basterà chiedersi “Cui prodest?”, senza darsi una risposta, come fa il pm napoletano parlando delle manipolazioni dei carabinieri del Noe che hanno svolto le indagini su sua delega. E comunque Woodcock ha fiducia nel Noe e Scafarto, perché le intercettazioni false non sono un falso volontario ma “un errore”, per cui in ogni caso il pm non ha responsabilità. Anche perché, come dice Woodcock, quell’informativa “per me è tuttora un’interna corporis” su cui “sarei ancora in tempo a fare dei controlli”. Interna corporis mica tanto, visto che l’intercettazione taroccata è stata spifferata ai giornali. Ma quella è stata una fuga di notizie, di cui il pm non è responsabile. Anzi, è la prima vittima, dice Woodcock. E il magistrato non è responsabile neppure degli sbagli della sua polizia giudiziaria (“Qui parliamo di migliaia di pagine”), come non è responsabile dei commenti azzardati nelle informative (“un altro errore”). La colpa è del Noe, di cui però si fida. Insomma, i pm sono irresponsabili. E forse è proprio questo il problema.

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Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    16 Aprile 2017 - 10:10

    Caro Cerasa, ricordi ogni giorno con ferma evidenza almeno a Matteo Renzi che senza una vera, seria e radicale riforma della giustizia chi aspira a governare o amministrare non va da nessuna parte se non in Procura., continuando a recitare la giaculatoria che si deve aver fiducia nella magistratura che per investitura divina non sbaglia mai e comunque non e' responsabile di nulla.

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  • luigi.desa

    14 Aprile 2017 - 13:01

    ormai sono decenni che gli italiani devono accettare l' autonomia e indipendenza della magistratura e va bene ci stà in un ordinamento giuridico moderno ,ma che debbano anche subirla come irresponsabile - nel significato tecnico giuridico da perizia psichiatrica - è fuori da ogni accettabile sistema giuridico civile

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    14 Aprile 2017 - 04:04

    Al direttore - Ma quale complotto!: il solito, abituale, collaudato, sistema con cui una parte della Magistratura fa politica. In sintonia e operativamente insieme ai duri e puri e onesti d'Italia. "Ma fatemi il piacere!" Il F.Q. si fa i suoi affari editoriali, in perfetta linea col principio cardine del mercato: domanda e offerta. Tutto normale

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